Copertina
Titolo e trama

Benvenuti a Sarajevo

Scritto da Frank Cottrell Boyce e basato sul libro Natasha's Story di Michael Nicholson, racconta la guerra di Bosnia nel 1992, quando cominciò l'assedio di Sarajevo, vista da una troupe TV britannica. Uno dei giornalisti (S. Dillane) raccoglie una bambina, la bosniaca e musulmana Emira, e la porta a Londra per adottarla. Ma si fa viva sua madre per reclamarla. Criticabile sotto vari aspetti (disinvolta mescolanza di vero e falso, documentario e finzione; dichiarazioni di uomini politici, pescate negli archivi; ricorso all'"Adagio" di Albinoni, troppo "bello", troppo usato, dunque quasi "osceno"), ma impossibile negare che funzioni sul piano dell'informazione, della comunicazione, dell'emozione. Esplicita denuncia dell'ignavia dell'ONU, delle vergogne della politica europea, dell'indifferenza comoda di tanti di noi in Europa.
   
Crash

Nell'arco di 36 ore sulle strade della Città degli Angeli vengono a "collidere" diverse storie: quella di un detective nero e della sua collega amante bianca; quella di due litigiosi ladri d'automobili afroamericani; quella di un procuratore distrettuale con l'ossessione del politically correct, ossessionato da una moglie ansiosa e irascibile; quella di due agenti, una recluta dai retti principi morali e un poliziotto navigato dalla doppia faccia, violento e razzista sul lavoro e figlio amoroso col padre malato tra le mura domestiche; quella di un affermato regista televisivo di colore vittima con la moglie dell'abuso di potere di un poliziotto; quella di un immigrato iraniano che compra un fucile per difendere il suo negozio, ma viene beffato dall'assicurazione per via di una serratura; quella di un fabbro ispanico e della sua bambina...

   
Full Metal Jacket

1968, nella base di Parris Island, si sta svolgendo l'addestramento per i marines in partenza per il Vietnam. L'addestramento é duro e fra le reclute c'é chi resiste con ironia, come il soldato Joker, e chi come "Gomer Pyle", si sottomette alle ripetute torture. Alla fine del corso, in un attimo di follia, Gomer Pyle, uccide il sergente e poi si suicida. Arrivati in Vietnam, un gruppo di marines, tra cui Joker, rimane bloccato nella città di Hue, ed alcuni di loro vengono uccisi da un cecchino. Alla fine i supersisti individuano ed uccidono il nemico: una giovane donna vietnamita. È un film senza eroi, senza nessuno in cui identificarsi, senza speranze e soprattutto senza retorica, in un Vietnam minuziosamente ricostruito eppure quasi astratto. E, come sempre per Kubrick, un capolavoro.

   
Il Dottor Stranamore

Un generale dell'Alto comando strategico impazzisce e dopo aver isolato la sua base ordina ai bombardieri americani di attaccare la Russia. Dato che i generali del Pentagono non possono intervenire, il Presidente degli Stati Uniti contatta telefonicamente il collega sovietico per avvertirlo ed evitare la strage. La vena grottesca di Kubrick al suo meglio, in un adattamento dell'omonimo romanzo di Peter George. Un capolavoro assoluto di humour nero, con uno stratosferico Peter Sellers impegnato in tre ruoli completamente diversi. Esilarante e dissacrante, a partire dai nomi dei protagonisti (il generale psicopatico si chiama Jack Ripper, ovvero Jack lo squartatore!). Da non sottovalutare l'apporto dello sceneggiatore Terry Southern.

   

Il Nemico alle Porte

Stalingrado, settembre 1942: la resistenza sovietica tenta di ostacolare l'implacabile avanzata nazista. Mentre le truppe naziste e russa stanno per affrontarsi nella decisiva battaglia di Stalingrado, il cecchino russo Vassili Zaitsev continua ad eliminare uno per volta i suoi nemici. L'amico Danilov, attraverso le gazzette ufficiali dell'Armata Rossa, fa di lui un eroe. La sua fama lo porterà ben presto a scontrarsi con il Maggiore Koenig, il miglior tiratore nazista. I due intraprendono un'intensa guerra personale, non meno tragica di quella che alle loro spalle continua a distruggere la città e a mietere migliaia di vittime. Alla sanguinosa guerra farà da sfondo l'amore di Zaitsev per la bella soldatessa Tanja e la gelosia di Danilov nei confronti dell'eroe da lui stesso creato.

La Sposa Siriana

Mona, una donna drusa che vive nelle Alture del Golan, regione a cavallo tra Siria e Israele, si trova a sposare una star della televisione siriana che non ha mai incontrato. Il matrimonio la porterà per sempre lontano da casa, perché una volta in Siria non potrà fare più ritorno alla terra natale, né riabbracciare la sua famiglia. Arriverà al giorno del suo matrimonio emotivamente distrutta ma con il pensiero che tutto andrà per il meglio, grazie all'aiuto e sostegno della sorella Amal. Purtroppo per una questione burocratica, la sposa rimarrà invece bloccata al confine per lunghissimo tempo: in Siria non la accettano più e in Israele non può accedervi per dei timbri irregolari. Nel silenzio e nell'incoscienza più assoluti, da sola si dirigerà verso lo sposo.

No Man's Land

Nel 1993, durante la guerra in Bosnia, due soldati, Ciki e Nino, uno bosniaco, l'altro serbo, si ritrovano in una trincea, bloccati tra le due linee nemiche. Con loro giace ferito a terra Cera, amico di Ciki, impossibilitato a muoversi perchè il superiore di Nino, prima di essere ucciso da Ciki, lo adagiato su di una mina anti-uomo. Tra scambi di insulti, momenti di tensione ma anche di umanità, i due cercano di uscire da questa bizzarra quanto tragica situazione. Su segnalazione delle linee contrapposte, vengono avvertite le forze delle Nazioni Unite e il sergente Marchand, nonostante gli ordini contrari del comando, li raggiunge rendendosi conto della gravità della cosa. Grazie all'aiuto di una giornalista inglese, riesce a mobilitare il comando per cercare di salvare la vita di Cera.

   

Orizzonti di Gloria

Francia, 1916: durante la Prima guerra mondiale, sul fronte franco-tedesco, l'ambizioso generale Mireau (George Macready), allettato dalla promessa di una promozione, manda i suoi uomini in una missione suicida, la conquista di un avamposto tedesco chiamato Il formicaio. La missione ovviamente fallisce e l'ufficiale, infuriato, ordina l'esecuzione per codardia di tre soldati della compagnia. Invano l'eroico colonnello Dax (Kirk Douglas) tenterà di difendere i tre innocenti, prima durante un processo-farsa, e poi svelando ai suoi superiori il tentativo di Mireau di sparare sulla propria compagnia.

   

Romuald et Juliette

Un groviglio di vipere: è questo l'ambiente in cui si trova a vivere e lavorare Romuald (Daniel Auteuil), giovane presidente di una grossa azienda specializzata nella produzione di yogurt. Mentre la moglie lo tradisce con quello che lui considera il migliore alleato all'interno della società, sul lavoro molti tramano per farlo saltare. C'è addirittura chi arriva a sabotare la produzione, causando una grande intossicazione collettiva tra i consumatori. Nel frattempo un altro membro del consiglio di amministrazione cerca di far arrestare Romuald sotto l'accusa (falsa) di insider trading. La situazione sembra davvero del tutto compromessa per il malcapitato e un po' sprovveduto uomo d'affari, quand'ecco entrare in scena la fatina buona delle favole: madre di cinque figli avuti da cinque mariti, la nera Juliette che fa pulizie in una fiorente fabbrica di yogurt, salva il direttore Romuald.

   

Vai e vivrai

Salomon è un bambino etiope che vive in un campo profughi in Sudan. Un progetto di cooperazione americano-israelita approda lì per trasferire alcuni Falashas - gli etiopi ebrei - in Israele. La madre di Salomon lo obbliga a partire con loro, fingendosi un ebreo, perchè il bambino abbia un futuro. Arrivato a Gerusalemme insieme ad un'altra donna che finge di essere sua madre, Salomon diventa Schlomo. Quando la donna muore il bambino viene adottato da una famiglia israeliana, ma continua a sognare di rivedere sua madre.


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